
Tra stanze buie,
scaffali,polvere
e pianoforti smessi,
s’aggira con tristezza
l’ in-spiegato,
come lanterna mossa
da sconosciuta mano.
Sotto le dita palpita
qualche nota ancora
a inaugurar sonate mai compiute.
L’orecchio,
che fungeva daspartito,
un giorno,
stanco,
ha rinnegato il suono
facendo tramontare
il sol
dietro di lui.
*****
RispondiEliminagenio!!!
RispondiEliminabarbara>> mettiamoci sulle punte ;)
RispondiEliminaegenio>> !!!!
Che bella, Marzietta.
RispondiEliminagrazie, astriduzza! :)))
RispondiEliminasorè bellissima (buon sangue...)
RispondiEliminagrazie fratè (mi mente?)
RispondiEliminaEbbrav! I miei omaggi donna Bp!!
RispondiEliminabrava marzia, una melodia :)
RispondiEliminaDel resto vivi in una casa dove, di notte, "un pianoforte suona lontanamente"...
RispondiEliminaps: cercasi valigia disperatamente
RispondiEliminabella!
RispondiElimina(che strafiga che sei!!!)
sì na' poetessa.
RispondiEliminaBasta
Bella è dire poco.
RispondiEliminaE non me ne meraviglio affatto.
Baci
che meraviglia bp. Come mi piacerebbe sentire le note mai suonate.
RispondiEliminanausic>> i miei omaggi 'onna nausì!
RispondiEliminanic>> valigia??? uè ti hanno "ciullato" la valigia????
naardi>> oh ah come non cogliere la fine citazione...
?!?
albiux>> strafiga??? wow bello strafiga!!!!!
tess>> basta e avanza pure....
cincè>> io invece un pò mi sono meravigliata di tanti compliments...
è tutta bontà vostra!
gians>> pure a me, verrà il tempo...