venerdì 29 febbraio 2008

Inedita



Tra stanze buie,

scaffali,polvere

e pianoforti smessi,

s’aggira con tristezza
l’ in-spiegato,

come lanterna mossa

da sconosciuta mano.

Sotto le dita palpita

qualche nota ancora

a inaugurar sonate mai compiute.

L’orecchio,

che fungeva daspartito,

un giorno,

stanco,

ha rinnegato il suono

facendo tramontare

il sol

dietro di lui.

16 commenti:

  1. barbara>> mettiamoci sulle punte ;)

    egenio>> !!!!

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  2. grazie, astriduzza! :)))

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  3. Ebbrav! I miei omaggi donna Bp!!

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  4. Del resto vivi in una casa dove, di notte, "un pianoforte suona lontanamente"...

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  5. bella!
    (che strafiga che sei!!!)

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  6. Bella è dire poco.
    E non me ne meraviglio affatto.
    Baci

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  7. che meraviglia bp. Come mi piacerebbe sentire le note mai suonate.

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  8. nausic>> i miei omaggi 'onna nausì!

    nic>> valigia??? uè ti hanno "ciullato" la valigia????

    naardi>> oh ah come non cogliere la fine citazione...
    ?!?

    albiux>> strafiga??? wow bello strafiga!!!!!

    tess>> basta e avanza pure....

    cincè>> io invece un pò mi sono meravigliata di tanti compliments...
    è tutta bontà vostra!

    gians>> pure a me, verrà il tempo...

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