Mi ha detto Tizio che gli ha detto Caio che Sempronio guardando la pioggia scorrere a fiumi sui vetri della sua stanza dondolava la testa come trasportato da una musica che solo lui audiva. Allora ho chiesto a Tizio di chiedere a Caio di chiedere a Sempronio se non fosse stato il rumore stesso della pioggia la musica alla quale si abbandonava.
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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO
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martedì 16 dicembre 2008
Tizio, Caio, Sempronio & me
venerdì 29 febbraio 2008
Inedita

Tra stanze buie,
scaffali,polvere
e pianoforti smessi,
s’aggira con tristezza
l’ in-spiegato,
come lanterna mossa
da sconosciuta mano.
Sotto le dita palpita
qualche nota ancora
a inaugurar sonate mai compiute.
L’orecchio,
che fungeva daspartito,
un giorno,
stanco,
ha rinnegato il suono
facendo tramontare
il sol
dietro di lui.
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