-

A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO
Visualizzazione post con etichetta stupri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stupri. Mostra tutti i post

martedì 3 febbraio 2009

Un po' come dire: uomo= calcio, donna= rosa

«Attaccano me e non D’Elia perché sono una donna. C’è un evidente aspetto legato a una sessualità repressa». Così Rita Bernardini si è spiegata le reazioni violente seguite alla sua visita ai 6 stupratori di Guidonia: sessualità repressa. Eppure io ci vedo dell'altro in tanta ferocia e credo di capire il perchè questa si sia riversata tutta contro di lei, la donna. Forse una sessualità repressa è stata il movente dello stupro, di questo e di ogni, ma come possiamo considerarla movente anche di queste reazioni popolari, violente, sì, e non giustificabili, pure?
In questo caso più che di sessualità parlerei di giustizia repressa, giustizialità repressa-se si può dire-, giustiziabilità repressa-se ha un senso. La sensazione di chi si è trevato spettatore di innumerevoli casi di violenza che sembrano non voler finire più, è che il problemuccio 'violenza sulle donne' non sia trattato con la dovuta serietà/tempestività da chi di dovere, altrimenti non si spiegherebbero certe sentenze, nè certe battute. Questa sensazione spiegherebbe, ma non giustificherebbe, gli attacchi subiti dalla Bernardini, non altro, non le solite, facili deduzioni -simili agli accostamenti di cui nel titolo- valide solo a sminuire le capacità intellettive della gente.
Il perchè poi sia stata accusata solo Lei e non anhce Lui mi sembra scontato: una donna che sembra intervenire in difesa di chi ha stuprato un'altra donna, fa scaplitare più anime di quante ne fa scalpiatare un uomo -umanamente comprensibile-; ma la Bernardini non ha fatto altro che comportarsi come legge comanda, perchè anche il pestaggio in carcere è un reato (soprattutto, e questo è il mio caso, se vi è il sospetto che cotanta rabbia sia alimentata da questioncelle di razza e nient'altro), dunque il suo gesto è stato frainteso, per ignoranza e per esasperazione, e di questo gliene diamo atto. In cambio chiediamo solo che la stessa sete di giustizia che l'ha costretta al suo dovere, pur consapevole che il suo gesto non sarebbe stato compreso, non si spenga qui ed ora, ma la costringa ad intervenire sempre ... ogni qual volta si tenti di impunire uno stupratore.

sabato 31 gennaio 2009

C'è un tempo per ridere ed uno per piangere, ma non c'è più tempo per la meraviglia


Non ci meraviglino gli sconti di pena, le giustificazioni che di volta in volta vanno ad attenuare la gravità dei delitti, i silenzi delle parlamentari che oltre a fingersi promotrici di scatole inventate non trovano altro modo di prendere la scena. E non ci meraviglino, di conseguenza, i tentati linciaggi né le minacce di farsi giustizia da sé, né che i linciaggi riservati a giovanissimi stranieri si trasformino in striscioni di solidarietà per l’altrettanto giovane ma italiano stupratore di capodanno –non si difende la donna, ma la razza. Facciamo, infine, tanto di cappello a chi ha adornato quest’enorme torta con la dovuta ciliegina: ci riferiamo al tizio che ha pensato che il social network più famoso del mondo non poteva non farsi a sua volta testimone dello squallore che ci circonda. Ecco allora spuntare in FB un gruppo di tutto rispetto: Castrazione chimica a chi e' contro lo stupro di gruppo. Un atto necessario in questi momenti di barbarita'.Castrazione chimica a chi si oppone ai gruppi a favore di una pratica antropologicamente valida come lo stupro di gruppo, nata ben prima della famiglia monogamica di origine cristiana.
Ricevo e pubblico:
In seguito allo stupro compiuto da un branco di bestie umane a Guidonia, sono apparse sui muri diverse scritte razziste contro i Romeni.
Tra queste ce n'è una da manuale:

ROMENI EBREI