"NO vuol dire NO e SI vuol dire ZOCCOLA", così titola da oggi il mio Blog e così il mio Facebook. Ne sono convinta e nessuno riuscirà mai a farmi sentire in errore.
A voler essere puntigliose il titolo dovrebbe essere lungo quanto la Divina ma, suntando, dovrebbe recitare almeno come segue: "NO vuol dire NO e allora poi ti stuprano e SI vuol dire ZOCCOLA dunque se poi ti stuprano nun ce sta cchiù 'nu cazz' 'a fa".
In entrambi i casi va contemplato lo stupro, è doveroso -almeno verso noi stesse- metterlo nel bilancio di famiglia onde evitarci sorpresine disgustose. Quello di Montalto è stato solo un 'pensare ad alta voce', dietro ci sono secoli di storia e storie che, se riassunti, andrebbero a coincidere precissimamente con il titolo del mio post, del mio Blog, del mio Facebook e con il mio nome e cognome.
A voler essere puntigliose il titolo dovrebbe essere lungo quanto la Divina ma, suntando, dovrebbe recitare almeno come segue: "NO vuol dire NO e allora poi ti stuprano e SI vuol dire ZOCCOLA dunque se poi ti stuprano nun ce sta cchiù 'nu cazz' 'a fa".
In entrambi i casi va contemplato lo stupro, è doveroso -almeno verso noi stesse- metterlo nel bilancio di famiglia onde evitarci sorpresine disgustose. Quello di Montalto è stato solo un 'pensare ad alta voce', dietro ci sono secoli di storia e storie che, se riassunti, andrebbero a coincidere precissimamente con il titolo del mio post, del mio Blog, del mio Facebook e con il mio nome e cognome.
