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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO

giovedì 25 giugno 2009

Berlusconi's dream

lunedì 22 giugno 2009

Inchinatevi alla grandezza di Zio



Get a Voki now!



MI SENTO FREGATA


domenica 21 giugno 2009

*I ricordi belli sono i peggiori,chè ti fanno dire‘era meglio prima’,una frase che non bisogna dire mai!Tutto sommato i migliori sono i ricordi brutti

'Apoteosi de la cacca'

Vorrei scrivere così: c’ho il blocco dello scrittore. Ma non sono uno scrittore, io. Allora diciamo che c’ho il blocco del postatore. Ma un semplice video non è un post anch’esso? Il blocco di cui qui si tenta di parlare trovasi molto più giù. Trattasi infatti di una specie di mutismo interiore che blocca il sentimento appena questo tenta di farsi parola -scritta o parlata che sia. Dicovi questo perché altro dirvi non posso, non so. C’è disordine dentro e fuori di me, e anche lì, a metà strada, non è che ci si capisca poi tanto. E anche la pioggia, i tuoni, i fulmini e la pioggia non aiutano. Però illudono. L’ illusione di cui dico è precisamente questa: che si abbia la pioggia affinché lavi, i tuoni affinché distruggano, i fulmini affinché facciano luce e la pioggia affinché lavi. Poi però si fa sereno e non c’è pulizia né distruzione né luce. Tutto come fosse stato oggi.


*da 'La famiglia' di Ettore Scola

mercoledì 17 giugno 2009

Chi parte sa da che cosa fugge ma non sa che cosa cerca - figuriamoci se sa che cosa trova

Brividi di odio e sgomento. Ghiaccio nello stomaco nel vedere un uomo che muore tra una folla di gente che pian piano s'allontana e se ne va. Il musicante muore e la moglie fa ritorno alla 'sua Napoli'. Quella dalla quale era partita, fuggita, in cerca di non si sa bene cosa -dal momento che l'era venuta a cercare proprio qui, nella 'mia Napoli'. Quella che se le parli non ti risponde, non dolcemente. Quella che dorme e si trastulla sul dolore di quanti la chiamano e l'attendono.
E anche in questo caso la risposta della 'mia Napoli' ai sogni della giovane non è stata dolce:
qua non c'è più mare che tenga,
nè sole che splenda,
nè mandolino che accenda,
in un cuore qualunque,
il sibillìo di una musica antica ...
quella che in certi dì ti prendeva,
t' sturdeva
e ti faceva innamorare di Lei.
Solo fumo e polvere.
E schioppetate.
E una fisarmonica bucata, acqua passata.

Bbonasera, favurit e bbon'appetito!

Radicali: caso Welby, prime condanne per diffamazione nei confronti di Belpietro e Stefano Lorenzetto (Il Giornale) e Militia Christi. La sen. Binetti

Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato radicale del PD e Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Coscioni.
Iniziano a giungere le prime condanne per diffamazione sul caso Welby, che, come il caso Englaro, ha visto scendere in campo una portentosa opera di disinformazione e manipolazione della verità a danno, anzitutto, dei cittadini che vengono ritenuti ‘popolo bue’ al quale dare a credere qualsiasi ciarpame pur di evitare che si formi una coscienza collettiva, basata sulla conoscenza, su temi quali il fine vita.
E così l’opera volta a ristabilire la verità ed a restituire l’onore e la reputazione ai diffamati deve giungere attraverso i Tribunali Italiani. E’ recente, difatti, la condanna per il reato di diffamazione inflitta in sede penale, in primo grado, dal Tribunale di Desio, Sezione distaccata del Tribunale di Monza, a Maurizio Belpietro, 800,00 Euro di multa – all’epoca direttore de Il Giornale – ed al giornalista Stefano Lorenzetto, 1.200,00 Euro di Multa. Diffamato il dott. Mario Riccio, difeso dall’avv. Giuseppe Rossodivita, al quale il Tribunale ha riconosciuto tra risarcimento e riparazione pecuniaria la somma di 53.000,00 Euro, oltre la riparazione specifica della pubblicazione della sentenza su Il Giornale.
L’articolo, pubblicato in prima pagina il 23.12.2006, titolava in riferimento a Piergiorgio Welby “Nessun rispetto nemmeno per la sua volontà” ed ‘illuminava’ i lettori su come “il dr. Mario Riccio, il medico venuto da Cremona”, che ha adottato il metodo “dei boia aguzzini che eseguono le sentenze capitali negli USA”, se ne fosse “fregato della volontà di Welby.” Ricorda il Tribunale che la critica per essere socialmente utile e dunque legittima, anche quando lesiva della reputazione di terzi, deve avere come presupposto dei fatti veri; in caso contrario è un mero pretesto per diffamare. Ed è di oggi, ancora, la sentenza del Tribunale Civile di Roma, resa in primo grado, con la quale il Movimento Politico Cattolico Militia Christi, è stato condannato con sentenza immediatamente esecutiva a risarcire la somma totale di 60.000 Euro, pari a 20.000,00 Euro ciascuno, a favore dell’Associazione per la Libertà della ricerca scientifica Luca Coscioni, dell’Associazione La Rosa nel Pugno e del dr. Mario Riccio, tutti difesi dall’Avv. Giuseppe Rossodivita.

sabato 13 giugno 2009

I giornali hanno il dovere di informare
I cittadini hanno il diritto di sapere
Firma l'appello di Repubblica

I giornali hanno il dovere di informare perché i cittadini hanno il diritto di conoscere e di sapere. La nuova legge sulle intercettazioni telefoniche è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini. Per questo va fermata.



Ecco cosa dice l'emendamento al ddl / FIRMA

mercoledì 3 giugno 2009

Le donne italiane da che parte stanno?

"Di queste donne che assurgono agli onori dei media se sono compiacenti verso i potenti e asservite a un modello mercificato e lesivo dell'identità femminile". L'Italia e le donne italiane sono molto altro. Comincia così l'appello "Per una Repubblica che rispetti le donne" delle donne insignite delle alte onorificenze repubblicane nel giorno della festa del 2 giugno. Sono la poetessa Spaziani (Cavaliere di Gran Croce); Maria Bianca Bosco Tedeschini Lalli, prima donna rettore d'Italia e fondatrice dell'università Roma 3, Grande ufficiale della Repubblica come Silvia Costa, una vita in politica e nelle istituzioni e ora candidata del Pd a Strasburgo; la giornalista e scritttrice Elena Doni. E poi, i commendatori della Repubblica suor Eugenia Bonetti, missionaria; Linda Laura Sabbadini; Rosa Valentino, presidente dell'associazione delle donne giuriste; Paola Spada; Gigliola Zecchi; Anna Maria Comito; e l'ufficiale della Repubblica, Susanna Diku, ginecologa, che nel 2000 fu la prima donna straniera a cui Carlo Azeglio Ciampi assegnò l'alta onorificenza; la capoverdiana Maria Josè Mendez Evola, che per anni in Italia ha lavorato come collaboratrice domestica, oggi è sociologa, ricercatrice. ...