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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO
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martedì 27 ottobre 2009

GF10 ovvero così ti combatto l'omofobia, così tiro fuori il cattolico che è in te e la sciattezza che tanto ci è mancata

Ieri la prima puntata dell'inatteso GF10: 40 concorrenti, minacciano, per tanti e tanti mesi di casa. E come è nel modus operandi degli autori, anche quest'anno gli inquilini risultano riflettere alla perfezione questo nostro tristo paese: ci sono donne, uomini, bone, boni, brutte (leggasi ragazza normale), giovani, adulti, ricchi, poveri, orfani, maritate, cattolici, gay e trans. Direi che mancano solo un paio di anziani dall'ospizio, un latitante, un tossicodipedente riabilitato e il cugino della bella stronza. Peccato, però che il gay, il cattolico e la ragazza normale siano in nr° di 1 per categoria, a uso promemoria insomma -metre, come tutti ben sappiamo, di questi tipi qua ne puoi trovare anche 2/3 per condominio. Comunque: un unico gay , oca ed effervescente, messo lì a sfidare gli omofobi; un solo cattolico, messo lì a sottolineare che la fede può abitare anche un uomo bello e dannato; una ragazza normale, tanto normale da presentarsi 'in carne' e vestita alla 'come viene', messa lì a condannare il tacco, il trucco e il parrucco. Una sfida difficile, così si presenta questa nuova edizione del GF, una battaglia su più fronti dalla quale usciremo tutti e per l'n-sima volta sconfitti.

lunedì 15 dicembre 2008

La psicologia della Feltrinelli

M’ aggiravo stamani tra quel di Afragola precisamente in quel che chiamano oggi Ipercoop e ancor più precisamente in quel che storicamente è detto “ ‘a Feltrinelli”. La necessità mi portò mi fin lì, sì, la necessità di trovare un libro intitolato ‘La famiglia trigenerazionale’ di Andolfi M. Recommi direttamente verso la zona saggi: nulla, solo qualche testo di Freud&figlia che poco aiutavano la mia causa. Mi parto allora per raggiungere la zona psicologia, memore che il suddetto autore ha scritto anche vari testi riguardanti la terapia familiare. Giungo, leggo: ‘Meglio sole’, ‘Sole è meglio’, ‘ Sedurre con il corpo’, ‘ Sesso è amore’, ‘Kamasutra al femminile’, ‘Conoscere se stesse’, ‘Io gli uomini non li capisco’ e via così per altri 50/53 testi a firma maschia e a tema femmina.
Bene! Male!
Basisco, rileggo il tabellone che qualifica la zona: PSICOLOGIA!!!
Bene! Male!
Basisco nuovamente e mi interrogo: come mai Freud&figlia si trovano tra i saggi? Per non inquinare la zona, per non distrarre con pettegolezzi da psicoanalisi?
Torno a casa, seggo, il pensiero non mi abbandona. Raggiungo nuove e vane consapevolezze.
Metter su un reparto psicologia di tal guisa porta a dedurre quanto segue:
a) Solo le donne si interessano di psicologia, ma solo gli uomini sono in grado di scriverne.
b) Ciò che spinge le donne ad accostarsi a tale materia non è l’estenuante bisogno di comprendere la psiche umana, bensì il bisogno, altrettanto estenuante, di comprendere la psiche maschia per indurla in tentazione. O piuttosto sono gli uomini che s’apprestano al reparto ritendendolo pronto prontuario per trucchetti da rimorchianze.
c) ‘La famiglia trigenerazionale’ di Andolfi M., ovunque si trovi (sessi trovi), non potrà mai più trovarsi nel reparto psicologia.

Soffro. Soffro moltissimo per quanto mi è capitato di scoprire perché una tale accozzaglia di libretti sessuofili non è casuale. Non si investe più sull’uomo, che sia tale o che sia donna, considerato personucola da mal trattare, da zittire con frivolezze
solo commercialmente giustificabili. E di questo ci arriverà ulteriore dal GF9.



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