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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO
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venerdì 30 ottobre 2009

Uno spiccato accento pugliese


DICEVAMO DI COME, DOVE E QUANTO ME LA SIA SPASSATA A LEGGERE LE PRIME 23 PAGINE DI GOMORRA. UN PARIAMIENTO SENZA PRECEDENTI CHE ANCORA SENTO BUSSARE DI NOTTE. ANCORA PIU' SPASSOSO, SE E' POSSIBILE, E' STATO VEDERE IL FILM. NON TANTO IL FILM IN SE' QUANTO I DI LUI CONTENUTI SPECIALI, DOVE ALCUNI DEGLI 'ATTORI' VENGONO RIPRESI DURANTE I MOMENTI DI PAUSA O DURANTE DISCUSSIONI SU COME GIRARE UNA SCENA E COME SCEGLIERLA. NORMALISSIMA ROBA DA SET, INSOMMA. SAPPIATE, ALLORA, CHE IL BACKSTAGE DURA SOLO 19 MINUTI, EPPURE IN QUEI 19 MINUTI DI BACKSTAGE PUO' SCATENARTISI DENTRO UN MAREMOTO, PERCHE' IN QUEI 19 MONITI DI BACKSTAGE PUOI FINALMENTE VEDERE LE FACCE-CHE, SI', SI VEDONO ANCHE NEL FILM MA CON UN DIVERSO ARDORE. QUELLE FACCE E QUELLO CHE QUESTE FACCE DICONO NON TI ARRIVA SUBITO, MA DOPO UN ATTIMO. E DOPO UN ATTIMO SEI FREGATA, SI' FREGATA. TI HANNO FREGATO UN'ALTRA VOLTA E PURE SE PROVI, ANCORA UNA VOLTA, A GIRARTI DALL'ALTRA PARTE TI ACCORGI CHE ORMAI E’ FATTA E QUEL CHE E' UDITO, E' UDITO.

'TI FACCIO VEDERE IO COME SI UCCIDE UN CRISTIANO', 'NUJE QUANN' MANNAMMO 'A CHIAMMA' 'E PERZONE SIMM' ACCUSSI': AGGRESIVI', 'JE SO' GUAPPO FORE E DINTO 'O CINEMA' ... DIALOGHI CHE SEMBRANO CONTINUARE IL FILM, CHE LO CONTINUANO, ANZI.
D'ALTRONDE, MI CECASSERO SE PROVO A NEGARLO, GOMORRA QUESTO E':UN FILM CHE CONTINUA E CHE, A VOLTE, RARAMENTE, SPORADICAMENTE E PER VIA DEL TUTTO CASUALE, TI RISERBA ANCHE QUALCHE LIETO FINE. 3 IN TUTTO SONO I LIETO FINE CONTATI FIN’ORA: QUELLO DELLA STORIA DI MATTEO VENOSA E MARCELLO D'ANGELO, DI SALVATORE FABBRICINO E DI BERNARDINO TERRACCIANO. TUTTI E TRE ARRESTATI. E’ BENE.
NIENTE DA AGGIUNGERE NE' DA DIVIDERE (Cit.)



MA VENIAMO PER UN ATTIMO ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI:
CERCANDO NOTIZIE SU QUESTO VENOSA MI SONO IMBATTUTA IN UN ARTICOLO, A TRATTI BUFFO, PUBBLICATO SU REPUBBLICA DEL 5.GEN.2009. TALE ARTICOLO, RIFERENDOSI A VENOSA, RECITA: "CAPOZONA DALLO SPICCATO ACCENTO PUGLIESE NELLA PELLICOLA DI GARRONE". MA, DICO, MAH!
QUI SI CONFONDE IL DIALETTO CASERTANO CON QUELLO PUGLIESE! E VI SEMBRA NORMALE? MA NON CI SI DOCUMENTA -SE ANCORA CE NE FOSSE STATO BISOGNO- PRIMA DI BUTTAR GIU' RIGHE A CASO SU UNA SIMIL TESTATA, POI? E NESSUNO CHE SI SIA PRESO LA BRIGA DI ANDARE A CORREGGERE LE BOZZETTE?
TUTTO PER QUEL "JE VE TAGLIO 'A CHEPA", ECCO "CHEPA" HA FATTO CASCARE L'ASINO CHE SI CELAVA NEL GIORNALISTA. UNA 'A' CHIUSISSIMA CHE, NE SIAMO CERTISSIMI, NELLA MENTE DELL'AUTORE HA RICHIAMATO QUELLA BEN PIU' FAMOSISSIMA "MADONNA DELL'INCORONETA".

E SI TRASSE IL DADO.

domenica 25 maggio 2008

Mettiamo limiti alla provvidenza! /2

Non v’è cosa peggiore, sentit’ammè, di vedere un film, rimanerne disgustati per la crudeltà, l’assurda morbosità dei protagonisti, e scoprire poi che la storia che racconta è reale e che, peggio ancora, il film si chiude troppo presto quando la storia reale non si è ancora conclusa e che, orrore! , il film-finale è di molto migliore del real-finale: “Primo amore” ,

“la vera vita di Marco Mariolini e Monica Calò” e “Il cacciatore di anoressiche”, sono 3 facce di una stessa medaglia; 3 facce di una medaglia già di per se stessa lurida, che si imputridisce nella miseria delle tre facce che la compongono.
Lucide follie che, incontrandosi, segnano il non-ritorno. Morti annunciate che non vengono scongiurate. Un film che non esiste o che sarebbe stato meglio non fosse mai stato pensato, ispirato. Una chiavica!




(Ma che bel post che ha scritto Insuperabile dopo essere stato punzecchiato, femminamente, da donna Concetta)