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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO
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martedì 1 dicembre 2009

Addio Tivvì è stato bello finchè è durato, ma forse è durato pure troppo - e tu ti stavi un po' svaccando



Da stanotte la Campania tutta è passata al digitale terrestre - switch off, si dice in scienze- con conseguenze del tutto inaspettate o, se proprio vogliamo, del tutto ovvie.

Erano le duemmezzatrè dopo mezzanotte quando, accesa che ebbi la televisione, notai, con sorpresa, che avevo perso tutti i canali, ma tutti tutti eh! Don't panic: è l'avvenuto passaggio che mi avverte che è avvenuto, basta una risintonizzazione veloce e ogni canale tornerà a brillare di luce propria.
Nient'affatto!
Presi i 3 canali Rai, prese Telenostra-TeleunaDue-TeleBenevento-Barchechannel (!?!), prese Raisat, Raisatcinema e Raisatpremium, presa Rainotizie24, presi tutti i Mediashopping di quest'universo, presi tutti i Premium -che senza abbonamento non svolgono alcun ruolo particolare nella mia tivvì. Preso tutto, preso niente, preso nel cu'.
Persi i 3 canali Mediaset, che se ne so' annati insieme co' i cuginetti +1; Rai4 non c'è più, manco Iris, manco Repubblica, Boing, Sportitalia, LA7, BBC-QUOOB-QVC-MTV; andati pure tutti quegli strani canali tipo Italiamia, Casertamia, e andati pure Canale8 e Canale21. E anche tuttti quegli altri canali che manco mi ricordo come si chiamano tanto che non me li sono mai visti prima...figurati adesso.

Insomma si è consumata la rivoluzione digitale e, a mio cribbio parere, è stata come tutte le rivoluzioni che ci riguardano: una cosa che senza la quale sarebbe rimasto tutto tale e quale, ma con la quale è tutto molto peggio. E' che noi c'abbiamo le gambe corte, e i tacchi, se pure ti aiutano in altezza, di certo non ti donano la lunghezza e il passo resta breve.
Se invece, e sottolineo se, la speranza taciuta è che grazie a questo disastro digitale e terrestre ci sentiremo un giorno costretti ad abbonarci a Mediaset Premium, in tal caso la mia parola sarebbe una e unasola: avete fatto palla corta cari rivoluzionari derca'!

venerdì 20 novembre 2009

Arìdànghètè: Donatella Papi non solo parla, ma scrive pure!


Premessa:

Non guardo quasi mai la tivvì del pomeriggio. Non guardo mai 'L'Italia sul 2'. Eppure, destino vuole, che oggi, ad una certa ora, dopo un maldestro zapping io mi sintonizzi su un certo canale, popolarmente conosciuto come RAI2. Su quel dato canale, a quella certa ora, mi imbatto in un' ignobil sognora apparentemente sana di mente. Poi leggo il sottotitolo in sovraimpressione 'sposerò Izzo'.
Codesta straparla commossa dell' innocenza del giovane Izzo - uno degli autori della strage del Circeo e quant'altro che mai ha avuto l'ardire di dichiararsi innocente-. 'Ho le prove' dice 'ma ora non posso parlare, vi dico tutto domani'.
In studio ci si indigna, si smentisce e ci si dissocia da ogni respiro emesso dall'ignobil'. Poi un collegamento telefonico: è Letizia Lopez, sorella di Rosaria Lopez. Ha la voce rotta dal pianto e dalla rabbia. Intanto alcuni degli invitati lasciano lo studio.
Costei è dunque convinta dell' innocenza di Izzo, ha le prove e si batterà per far riaprire i processi. Domani potremo leggere queste prove direttamente sul muro del palazzo dove stabilmente dimora la signorina.
Dopo aver assistito a quanto sovrascritto, ho sentito come un impulso irrefrenabile di farmi giustizia da sola. Poi ho desitito, ma ho iniziato a ricercare ossessivamente notizie su di questa qui. E qui si apre il capitolo.


CAPITOLO §
Dopo un'estenuante ricerca tra web, news, pagine in italiano, gruppi, maps e video, finalmente trovo una traccia che mi conferma che l'esistenza della Papi è iniziata prima dell'annuncio delle sue nozze.
Si tratta di un aricolo pubblicato su cominciaitalia in data 24/ott/2008. L'articolo titola:

Saviano, la criminalità si cambia anche con l'amore
di Donatella Papi

-e già da qui si poteva intuire il tristo destino toccatole in sorte-

"Non mi piace Roberto Saviano. Non mi piace il suo sguardo. E' sinistro, basso, traverso...da arcidiacono. [...] Saviano e' uno dei quei giovanotti rampanti della nostra dis-informazione che non rischiano un baffo, sono stati costruiti nei retrobottega dei giornali e di certi partiti, fanno torcere i parenti di tanti giornalisti caduti. " [...] "Quelli di Scandiano sono stati forse gli unici che hanno combattuto contro i Bassolino e per questo li hanno puniti. Il potere non perdona. Bisognava ristabilire l"odio contro i clan e rimetterli al centro dell'attenzione italiana e internazionale. Lo hanno fatto e ci sono riusciti.
E' nato cosi' il mito di Gomorra. La politica colpevole ha ritirato la mano nell'ombra, i clan sono saliti alla ribalta. Saviano ha svolto la trama. Ora gli raccolgono le firme, ci sono quattro o cinque Nobel che si sperticano, sui giornali soprattutto di sinistra si finge l'acclamazione globale, perche' quello che e' successo a Napoli e in Campania venga seppellito sotto il clamore della lotta ai Casalesi. Qualche Casalese ci godra' pure di essere come Al Pacino. Ma i piu' sono inferociti. Io li capisco. E li difendo da questo indegno utilizzo politico.
"

Eccola qui, la paladina delle cause ignobili che si batte in difesa del cattivo seppellendo il buono sotto un cumulo di sciocchezze infamanti. Eccola inveire contro un tizio qualunque che senza mezzucci è riuscito ad avere visibilità, successo, fama, pubblicità, pur sacrificando definitivamente la sua quiete. E lei lo inzozza sperando di innescare la polemica per godere di qualche pagina di giornale e qualche ospitata da zio Bruno.
Povera Papi, manco si è accorta che dalla descrizione che ne fa, Saviano sarebbe stato proprio un ottimo partito.