Tempo fa un NOTO RELIGIOSO, dalle onde radio di Radio Maria, ha risposto ad un ascoltatore che l'OMOSESSUALITA' E' UN ABOMINIO, perchè a dirlo è la BIBBIA (Levetico, 18,22). Un ABOMINIO CHE NON PUO' ESSERE TOLLERATO IN NESSUN CASO. 10 giorni fa quello stesso ascoltatore ha scritto questa lettera al NOTO RELIGIOSO...
«Seguendo il «faro» di santa Maria della Croce, al secolo Juanne Jugan, che si prese cura non solo delle piaghe e delle sofferenze degli anziani, ma soprattutto «della dignità dei suoi fratelli e delle sue sorelle in umanità resi vulnerabili dall'età, riconoscendo in loro la persona stessa di Cristo. [...] Questo sguardo compassionevole sulle persone anziane [...] Jeanne Jugan l'ha portato nel suo servizio gioioso e disinteressato, svolto con dolcezza e umiltà di cuore, facendosi povera tra i poveri», «accettando serenamente il nascondimento e la spoliazione fino alla morte».
Padre, mai una parola debita! Mai un accenno a chi non accetta la spoliazione ma la infligge; a chi, gioioso e disinteressato, volge a sè ogni sguardo, mietendo poveri tra poveri. Mai un monito per costoro, mai un rimprovero paterno, mai una strigliata. Solo un niente di niente che, sommato a tutti gli altri, rimbomba e non fa eco.
Ora mi chiedo: perchè richiamare alla memoria di noi umili e comuni mortali certi Fari che altro non fanno che illuminarci su ciò di cui siamo privi (sguardi compassionevoli, servizi disinteressati, povertà, nascondimento...)? Non sarebbe più utile a tutti ricordare unicamente certi 'scempi ecclesiali' sì da permetterci di non inorridire dinanzi ai nostri?