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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO

domenica 11 ottobre 2009

Il Papa non è acqua, la fa

[...]

«Seguendo il «faro» di santa Maria della Croce, al secolo Juanne Jugan, che si prese cura non solo delle piaghe e delle sofferenze degli anziani, ma soprattutto «della dignità dei suoi fratelli e delle sue sorelle in umanità resi vulnerabili dall'età, riconoscendo in loro la persona stessa di Cristo. [...] Questo sguardo compassionevole sulle persone anziane [...] Jeanne Jugan l'ha portato nel suo servizio gioioso e disinteressato, svolto con dolcezza e umiltà di cuore, facendosi povera tra i poveri», «accettando serenamente il nascondimento e la spoliazione fino alla morte».

Padre, mai una parola debita! Mai un accenno a chi non accetta la spoliazione ma la infligge; a chi, gioioso e disinteressato, volge a sè ogni sguardo, mietendo poveri tra poveri. Mai un monito per costoro, mai un rimprovero paterno, mai una strigliata. Solo un niente di niente che, sommato a tutti gli altri, rimbomba e non fa eco.



Ora mi chiedo: perchè richiamare alla memoria di noi umili e comuni mortali certi Fari che altro non fanno che illuminarci su ciò di cui siamo privi (sguardi compassionevoli, servizi disinteressati, povertà, nascondimento...)? Non sarebbe più utile a tutti ricordare unicamente certi 'scempi ecclesiali' sì da permetterci di non inorridire dinanzi ai nostri?

2 commenti:

gians ha detto...

Sono piccole cose, certo che per fare i chierici ci vuole un gran bello stomaco.

|bp| ha detto...

essì diciamo che sono delle stronzatelle...
anche i chierici poi non sono da meno :D
un abbraccio al mitico giansolino