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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO
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sabato 10 gennaio 2009

Grazie Iervo!

"Avrei potuto ascoltare le tante sirene che 'consigliavano' di lasciare, oppure al contrario di 'farmi guidare' nelle mie scelte. Ho ascoltato tutti e alla fine, rispettando il mandato ricevuto due anni e mezzo fa dal 57% dei napoletani, ho deciso di continuare a lavorare per la mia città. [...] L'ho deciso poiché ho ritenuto in coscienza di dare in questo momento di grande incertezza e sofferenza per questioni rilevanti di etica pubblica (a prescindere dalla fondatezza, o meno, di accuse di natura penale), che hanno lambito la nostra amministrazione, una risposta forte e responsabile. Mi guidano onestà e coscienza nonché i valori della Costituzione della Repubblica italiana e la profonda convinzione che è più facile abbandonare la nave nei momenti difficili che trovare il coraggio e la forza per uscire da queste difficoltà e navigare verso rotte più sicure".
'Lettera aperta alla città'
R.R.Iervolino

sabato 9 febbraio 2008

Il zio dello sposo

Cittadini, di Palomonti e di Contursi Termi e di...Oliveti Cetri, qui siamo tutti presente innanza tutt’a questo locale io vingrazio agli sposi e mio cognati che effettivamenti ci ha portati in questo locale che ha dato l’onore affettivamente al più ampie respivo che noi possiamo tutti testimoniare che veramente questo localo nunn’è ullllocalo come tutt gli altri raccontano meèllocale veramento severamente iggiusto che, affettivamente ci ha trattato, come verament come figlio dell’ingenito figlio...Vabbuon’? E allora cari cittadini, a noi a questo punto abbiamo ringraziare inanzitutto a tutt’il popolo che affettivamenti nciascoltato e nciascolta quali siano le più parole ampie respivo.....Vabben’? Cittatino, inanzitutto vi dico questo che noi affettivamento rentiamo prima al ll-localo che nciaosptato e quello chi cià portato...in questo punto...e allora a tutti,cari cittatini di Palomonte e di Contursi Termi e di Oliveti Cedro noi ringrazziamo prima iddio e poi agli uomini della volontà nostro che affettivamente hanne contribbuito qualo siano la più ambie respivo....di questo popolo...cari fratello, teng dirvi in coro noltro...che noi...siamo qui per fare una polemica affettivamende agli altri locali...Vabben’? Che noi siamo state trattate come fratelli di questo pundo...verament’ gggiusto edovere che non si seneritava che effettivament’ noi come facevano la polenica negli altri...degli altri fatti...Vabben’? Io so tutto, cari cittatini e ho scoltate bene la voce dei popoli comungue e in tutte le coso abbiamo costatato con le nostre veramente coscienzie dall’anima e dal popolo... Vabbuò? E allora aqquesta dobbiamo ammirare prima innanzitutt’a il localo...che a noi ci ha dato quelli chi noi c’abbiamo verament’ saziato da me il primo...me rivè...mi rento veramento conto che sio questo localo...Vabben’? E spera ca tutti voi cari cittatini e como ca...e come anco lo sposo le mie nipote la mia sorella e il mio cognato che appettivamento restaranno loro tranguill’ e ffelicità nella loro coscienza...(Voce del popolo: "nuncia fazz cchiu) Cari amici veramenti è questo che ia diche idichiaro inanzitutto al popolo che veramente è una cosa buona e giusta...edover’ di ringraziare a coloro che gi è venut’ e ngiaospitat’ in questo locale...eh...sissignore...Cari amici vingrazia al popolo e io sono IL ZIO DELLO SPOSO e vingrazia lo sposo e il popolo di Contursi Terme di Palomonte e affettivamenti di Oliveti Cetro che noi siam’affettivemente fiere di rientrar nella nostra famiglia com a tutti EGUALE EGUAGLIANZA DEL POPOLO!