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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO

sabato 10 gennaio 2009

Grazie Iervo!

"Avrei potuto ascoltare le tante sirene che 'consigliavano' di lasciare, oppure al contrario di 'farmi guidare' nelle mie scelte. Ho ascoltato tutti e alla fine, rispettando il mandato ricevuto due anni e mezzo fa dal 57% dei napoletani, ho deciso di continuare a lavorare per la mia città. [...] L'ho deciso poiché ho ritenuto in coscienza di dare in questo momento di grande incertezza e sofferenza per questioni rilevanti di etica pubblica (a prescindere dalla fondatezza, o meno, di accuse di natura penale), che hanno lambito la nostra amministrazione, una risposta forte e responsabile. Mi guidano onestà e coscienza nonché i valori della Costituzione della Repubblica italiana e la profonda convinzione che è più facile abbandonare la nave nei momenti difficili che trovare il coraggio e la forza per uscire da queste difficoltà e navigare verso rotte più sicure".
'Lettera aperta alla città'
R.R.Iervolino

3 commenti:

ilMaLe ha detto...

Ma perchè non si dimette? Vede gli assessori come figli. Va bene cara Rosa, però una buona madre sa tirare gli schiaffoni ai monelli!
Fora di ball!
ciao

Tess ha detto...

Lei vede gli assessori come i figli. La Valente non si può mandare a casa perchè c'è il suo compagno Mola che si sacrifica per lei. Mario Raffa, poverino ha perso un figlio e come si fa.
Poi ci sono i bassoliniani e quelli sono intoccabili e come si fa. Salvo poi, appena fanno qualche guaio li chiama sfrantummati e li scarica immediatamente.
E' ridicola

|bp| ha detto...

Fora di ball.... grande male!!!!

tess>> inzomma non c'è scampo!
sì però teniamo l'esercito..(ormai è una barzelletta per me stò fatto dell'esercito)