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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO

martedì 11 novembre 2008

LA REPUBBLICA DELLE GAFFES

No, non possiamo risolvere tutto nella solita corale condanna dell'inopportunità berlusconiana. Non possiamo solo dire che Berlusconi discredita il Paese all'estero con le sue uscite infelici. Se qualcosa le elezioni americane hanno insegnato, allora dovremmo aver capito che Berlusconi parla a nostro nome, di noi tutti. E' la storia della rappresentatività, sì, ma non come l'intendiamo noi: cioè senza crederci affatto. Se McCain ha pronunciato le parole che ha pronunciato, e potete leggerle tradotte per noi da Antonello Guerrera in questo numero, pensate a come devono aver percepito la gaffe berlusconiana all'estero, specie in America. Per McCain e per Obama, e per i milioni di cittadini americani che li hanno votati, Berlusconi è il “nostro presidente”, ed immaginano che noi diamo a quest'espressione il valore che gli danno loro. Certo non è così, ma è così che appare, giustamente. Non è di Berlusconi l'uscita infelice dell'abbronzatura, è nostra. Non dicono che Berlusconi è cafone, dicono che lo siamo noi perché lo abbiamo scelto, perché è il “nostro Presidente”, ed è vero. Assolutamente vero. Berlusconi non ci discredita: siamo noi ad essere in debito di dignità. Siamo la Repubblica delle gaffes.

6 commenti:

egine ha detto...

che dire penso le stesse cose.
ps.non sono riuscito a trovare la recensione del
muna per A prova di spia, io l'ho vistp e mi è
piaciuto molto, un cartoon con i morti, ma il muna
mi interessa cosa ne pensa, ciao

bp ha detto...

non ricordo, al momento, se abbia scritto su A prova dispia...fatto sta che tutto quello che ilmunaciello ha scritto fin'ora è rimasto bloccato in un PC moribondo che un dottore informatico sta crcndo di resuscitare.
una prece pr il pc del munaciello

Tess ha detto...

perfetto. Quello che penso anch'io

egine ha detto...

cazzo non è possibile che tutto cio che ha scritto
sia affidato solo al computer, ti abbraccio

ilMaLe ha detto...

Per la maggior parte degli americani, l'Italia è un piccolo staterello della vecchia Europa. Meno male che sono poco attenti alle faccende di casa nostra (tranne in rare occasioni).

bp ha detto...

tess>> perfetto :):

egine>> eccoli i cohen
http://bloggerperfecto.blogspot.com/2008/10/gemme-webbesche.html

lame>> rare e tristi, direi :(