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A CUOPPO CUPO POCO PEPE CAPE ...e... POCO PEPE CAPE A CUOPPO CUPO

giovedì 20 novembre 2008

Documento di cattolici sul caso Englaro

Pensando ad Eluana Englaro i nostri primi sentimenti sono di affettuosa amicizia e di solidarietà nei confronti della sua mamma e del suo papà. Esaminando invece la situazione che si è determinata e scrivendo dall'interno della nostra Chiesa cattolica, non possiamo che esprimere il nostro sconcerto e la nostra amarezza per quanto riguarda la posizione dei vertici ecclesiastici che contribuisce a suscitare un grande e inopportuno clamore mediatico intorno ad una persona crocifissa su un letto da sedici anni.
Ci sembra che la pietà sia dimenticata e che non ci sia serenità nell'esaminare la situazione di fatto, avendo come riferimento le parole di speranza del Vangelo. Dio è il signore della vita e della morte e ad ogni essere umano tocca affrontare la conclusione dell'esperienza terrena, che è solo una fase della vita, accompagnato da chi lo circonda con dolcezza e rispetto, verso il futuro di felicità che ci prefigura la nostra fede. Ci sembra invece che ci si accanisca nei confronti di Eluana e che non si rispettino le sue precedenti accertate dichiarazioni di volontà prima dell'incidente, secondo la testimonianza dei genitori e di altri, e che non si prenda atto della sua attuale perdita definitiva della coscienza.
Ci sembra che, in questa vicenda, si manifesti una concezione meccanicistica e materialista della vita che è ben diversa da quella fondata sui sentimenti e sui valori spirituali vissuti coscientemente che caratterizza la visione cristiana della persona umana. Non ci può essere contrapposizione tra "principi" e "fatto" : il principio astratto della vita e il fatto di una "vita non vita". Anche la scolastica insegna che "contra factum non valet argumentum" che si potrebbe tradurre con : "i fatti sono incontrovertibili".

7 commenti:

Tess ha detto...

Firmato.
Del resto che esistessero dei cattolici per bene io lo sapevo già.

bp ha detto...

anche io...ma è bene che ogni tanto qualcuno ce lo ricordi!
:)))

Anonimo ha detto...

Vergognatevi! Perchè VOI sareste i cristiani "per bene"?? Quindi pensate che il Papa sia un cretino?? Vi autodefinite cristiani buoni?? Non ho parole. La qualità della vita non esiste, Eluana è viva e deve continuare ad esserlo.

bp ha detto...

e tu saresti un cristiano? tu che senza conoscermi sei venuto a dirmi -anonimamente- di vergognarmi del mio pensiero?
e poi chi ti ha detto che sono cristiana?
il papa non è un cretino, non sia mai, è solo un UOMO come tanti che serve lo spirito e non la vita; che 'lavora' per il regno dei cieli incurante dei bisogni degli uomini sulla terra.
Eluana è viva, dici. Basta un cuore palpitante a rendere una persona viva? Perchè è solo il cuore di eluana che continua a battere...il resto è tenuto 'in vita' da macchine e tubi vari.
Che vita è questa? Spiegamelo perchè io proprio non ci arrivo.

Inoltre, ti vorrei far notare, che la VOSTRA ipocrisia, mascherata da amore per la vita (quale vita poi non si è capito..)e devozione per le leggi del creatore , vi ha reso i carnefici di un uomo che vegeta in attesa che la sua bambina sia resa libera. La qualità della vita non esiste più, hai ragione.

barbara ha detto...

Dio ci salvi dalla incommensurabile perfidia dei buoni di professione.

bp ha detto...

Amen.

ilMaLe ha detto...

Il caso di Eluana Englaro è finito sulle prime pagine dei giornali. Ci si è divisi e si sono prese posizioni differenti sulla sentenza della Cassazione. La sentenza ha dichiarato inammissibile il ricorso del Tribunale di Milano. Quindi la Cassazione permetterà al padre di Eluana di staccare il sondino dell'alimentazione che la tiene in vita. Gli ambienti religiosi e conservatori hanno gridato all'omicidio legalizzato. Abbiamo sentito le sparate angosciate di esponenti politici come Carlo Giovanardi, Luca Volontè e Paola Binetti. A dar loro manforte si è aggiunto il Vaticano. Monsignor Rino Fisichella e il presidente della CEI Angelo Bagnasco hanno chiesto una legge che dica no all'eutanasia. Peggio ancora ha fatto chi ha tirato in ballo il padre di Eluana, Peppino Englaro. Questi signori, non potendo attaccare direttamente un padre in sofferenza, si sono limitati a dire: "poverino, è strumentalizzato". Non servono nemmeno le esultanze di certi laici: ha vinto la cittadinanza, la legge. Bisogna aver fiducia nella legge, anche quando dà sentenze discutibili come quella sulle violenze al G8 di Genova. Una ragazza in coma irreversibile finirà per lasciare la vita terrena. Non sarà in Lombardia, dove ora è ricoverata. Le strutture della Lombardia sono indisponibili a togliere il sondino dell'alimentazione ad Eluana Englaro. Questo per volontà del presidente ciellino della regione Roberto Formigoni. La soluzione sembra essere Udine. Lì il sondino potrà essere staccato dal corpo di Eluana. La ragazza, in coma dal 1991 in seguito ad un incidente stradale, potrà così riposare in pace.