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lunedì 25 gennaio 2010

Femminicidio - Feminicide - Action for women - di B. Atzori, P. Lipari, S. Orlandi, S. Polito



" […] Lei aveva usato tutta la sua forza per ribellarsi, era cattiva e grintosa, ma forse, non abbastanza. Il sentire una cosa estranea e rifiutata dentro se stessa, e per la prima volta, le fece provare un irrefrenabile impulso di vomitare. Avrebbe voluto morire lì fuori, piuttosto che farsi uccidere dentro. […] Proprio quando si accorse che il freddo era penetrato nel suo flebile corpo una macchina si fermò. Era un uomo stanco e anziano, dall’accento lento e dai modi raffinati. Non servì nessun racconto, il signore capì il passato guardando i vestiti squarciati, e lo sguardo rassegnato di chi vorrebbe bruciare il mondo ma è troppo spaventato per accendere un fuoco. Adesso, dentro a quella macchina, Amelia capì che nel mondo esistevano due tipi di carnefici: quelli bestiali, che usano la forza per spezzarti, e quelli cerebrali, che usano il cervello per mandarti dai primi. "
Da “ Lo stupro” Asia Emme

3 commenti:

Tess ha detto...

quelle puntine colorate fanno venire i brividi

Mk ha detto...

Fin quando saranno considerate esseri inferiori ne parleremo sempre.Il problema delle donne è la donna e il concetto che ha di se stessa.Fin quando sarà in una posizione inferiore hai voglia a mettere puntine.

|bp| ha detto...

eh già tess...

mk, non fai una grinza!