Ieri la prima puntata dell'inatteso GF10: 40 concorrenti, minacciano, per tanti e tanti mesi di casa. E come è nel modus operandi degli autori, anche quest'anno gli inquilini risultano riflettere alla perfezione questo nostro tristo paese: ci sono donne, uomini, bone, boni, brutte (leggasi ragazza normale), giovani, adulti, ricchi, poveri, orfani, maritate, cattolici, gay e trans. Direi che mancano solo un paio di anziani dall'ospizio, un latitante, un tossicodipedente riabilitato e il cugino della bella stronza. Peccato, però che il gay, il cattolico e la ragazza normale siano in nr° di 1 per categoria, a uso promemoria insomma -metre, come tutti ben sappiamo, di questi tipi qua ne puoi trovare anche 2/3 per condominio. Comunque: un unico gay , oca ed effervescente, messo lì a sfidare gli omofobi; un solo cattolico, messo lì a sottolineare che la fede può abitare anche un uomo bello e dannato; una ragazza normale, tanto normale da presentarsi 'in carne' e vestita alla 'come viene', messa lì a condannare il tacco, il trucco e il parrucco. Una sfida difficile, così si presenta questa nuova edizione del GF, una battaglia su più fronti dalla quale usciremo tutti e per l'n-sima volta sconfitti.-
martedì 27 ottobre 2009
GF10 ovvero così ti combatto l'omofobia, così tiro fuori il cattolico che è in te e la sciattezza che tanto ci è mancata
Ieri la prima puntata dell'inatteso GF10: 40 concorrenti, minacciano, per tanti e tanti mesi di casa. E come è nel modus operandi degli autori, anche quest'anno gli inquilini risultano riflettere alla perfezione questo nostro tristo paese: ci sono donne, uomini, bone, boni, brutte (leggasi ragazza normale), giovani, adulti, ricchi, poveri, orfani, maritate, cattolici, gay e trans. Direi che mancano solo un paio di anziani dall'ospizio, un latitante, un tossicodipedente riabilitato e il cugino della bella stronza. Peccato, però che il gay, il cattolico e la ragazza normale siano in nr° di 1 per categoria, a uso promemoria insomma -metre, come tutti ben sappiamo, di questi tipi qua ne puoi trovare anche 2/3 per condominio. Comunque: un unico gay , oca ed effervescente, messo lì a sfidare gli omofobi; un solo cattolico, messo lì a sottolineare che la fede può abitare anche un uomo bello e dannato; una ragazza normale, tanto normale da presentarsi 'in carne' e vestita alla 'come viene', messa lì a condannare il tacco, il trucco e il parrucco. Una sfida difficile, così si presenta questa nuova edizione del GF, una battaglia su più fronti dalla quale usciremo tutti e per l'n-sima volta sconfitti.lunedì 26 ottobre 2009
La mia sembra essere la generazione mancata, mancante, manchevole. Oltre a quelle poche strocche che ci dipingoo come "quelli che avevano i pattini a rotelle che si allungavano insieme al piede, che giocavano a forza 4, che aspettavano il film delle 20.30, e che c'avevamo sempre l'album Panini" ...di noi, noi bambini degli anni '80, non resterà un granchè. Non un terremoto, non una scossa; solo un farsi spettatori dei tempi che ci cambiavano sotto i piedi...fino a vederli gemere, questi tempi, senza avere la possibilità di prestar loto un respiro.
E di questi gemiti siamo i primogeniti.
L'infanzia, quella sì ci è stata amica. Quella che ancora ci si stringeva dentro un'unica famiglia, larga e accogliente... proprio quella famiglia che i nostri beniamini animati non avevano mai avuto. Ecco, questo è stato il nostro punto triste: non avere amici animati con i quali condividere i nostri giorni spensierati. Sempre troppo impegnati loro a cercare di crescere senza genitori o a cercarli, questi genitori, per tutto il mondo. Nessuno che se la passava più o meno bene, e noi, bambini, ad immedesimarci in tutte quelle piccole disgrazie quotidiane. E non solo le storie di questi sfortunati orfanelli erano più che tristi, ma già nella sigla d'inizio potevi farti un'idea di quanto la vita era stata meschina con loro. E non riuscivi a non pensarci quando, supina nel tuo letto, cercavi l'ultimo pensiero prima di addormentarti: come non pregare per la dolce Sara? Come non rammaricarti per Candy o Georgie? Come non chiederti perchè mai al mondo esistano unicamente bambini così tanto infelici? Ma forse, dico forse, proprio cotanto strazio ha fatto sì che noi crescessimo con uno spessore ed una complessità interiore che oggi è comprensibilmente impensabile. Tale compelssità però, se da un lato ci ha resi più propensi alla riflessione o all'introspezione, dall'altra non ha fatto altro che complicarci di molto la vita e le notti. Resta di fatto che, ad oggi, tali aspetti non trovano impiego -non pubblico almeno-, non vengono pesati e non fanno alcuna differenza. Potrebbero servire solo in un modo: fritti, dotandosi preventivamente di una padalla abbondante di olio.
Vano è rimasto, dunque, il sacrificio di tutti quei bambini che per noi hanno patito sofferenze senza fine, tra orfanotrofi e mamme adottive molto poco amorevoli; mortificati e maltrattati sempre, sia nel corpo che nell'anima. A loro va il mio post, e a quei geni che ne scrivevano le sigle.
domenica 25 ottobre 2009
LE MUSICIEN
"Une nuit, les enfants d'un foyer sont réveillés par une étrange mélodie. Ils vont être entraînés dans le monde du Musicien, un inquiétant personnage né de leurs cauchemars. Seule, Lucy, une fillette sourde et muette peut déjouer le piège du Musicien et sauver ses amis."
LE MUSICIEN
Caricato da Premium-films-Tv. - Animazioni e video artistici
venerdì 23 ottobre 2009
Là dove si gela il genio.
È un posto freddo dove ogni spirito che ivi si porti onde recar sollievo alle sì stanche membra, non troveracci che gelo. Un genio al gelo non potarria librarsi più in alto di un frusciante acaro, né gli sarria possibile più di questo volteggiar nell’aire. Con l’alma in piena , il cardio in pena e il sogno in penna andrà… per funesti muschi e scintillanti stormi. Riposerà giammai il suo pensare. Soffocherà giammai il suo parlare. Ma taccerassi. Financo il die cadragli in seno, freddo, austero, fredaustero.da bp.ilcannocchio
31/12/2007
giovedì 22 ottobre 2009
Quando è sempre troppo tardi
Mi dicono che il convento in questione sia quello di Marigliano (NA) e mi confermano che il parroco era già chiacchierato da molto tempo prima dell'intervento delle Iene, e che qualcuno aveva pure pensato di dirlo ma alla fine proprio non ce l'aveva fatta. E allora a cosa e a chi sono servite queste chiacchiere? Possibile che cotanto chiacchiericcio non sia mai arrivato in alto? E, in tal caso, in che modo si era pensato di intervenire? Forse si attendeva uno stupro? Semmai pure ai danni di un bambino... evvai!!! Questo sì che avrebbe sconvolto tutti e tutte, sai l'indignazione nel paese!!! Meraviglia e sgomento, rabbia e sete di vendetta, paura per sé e per i suoi.
Invece nessuno stupro, solo qualche palpatina in vece della consueta parola di conforto ...e tutto tace e niente si muove.
Poi qualcuno squarcia il velo e prontamente si pone rimedio allo scomodo confessando, per l'occasione, che già qualche voce era arrivata -e che, deduco io, non si era pensato di intervenire in alcun modo- e che il fraticello già in precedenza era stato segnalato e perciò trasferito in un altro convento, quello di Marigliano appunto.
Per dinci che linci!
Adesso però il frate non è più operativo, è stato spogliato e messo in condizioni di non palpare più. E sia!
Eppure io dubito, fortissimamente.
mercoledì 21 ottobre 2009
Munirsi di regolare biglietto all'entrata

Certo che se a 13 anni ti violentano in 8 e per 3 ore, sei proprio una gran mignotta!
Non c'è dubbio, niente che scagioni la ragazzina, niente che ne smacchi la reputazione. Quelli devono essere stati per forza bravi ragazzi altrimenti avrebbero agito diversamente e in 10, inoltre, se solo uno di essi fosse stato un ragazzo almeno un po' cattivo, vuoi vedere che non se ne sarebbe accorto nessuno? Niente, ogni indizio è a carico di quella, quella cosa sporca che, a ben guardare, dovrebbe solo che ringraziarli quelli del paese: "se avessi avuto 17 anni, mi sarei messo in fila anch'io", così ha commentato un anziano. Quale miglior segno di apprezzamento, quale complimento più bello verso una che a 13 anni forse già era andata con un altro o con altri 4? Ma il signior anziano non ha provato schifo versa quella li, anzi, le avrebbe addirittura fatto omaggio del suo pene. E quella semmai ha pure pianto leggendo l'ingenuo pensiero di quest'arzillo anziano?
Ma che razza di donne stiamo crescendo!
Piuttosto voglio vedere quando la smetteremo di andarcene in giro come normali abitanti del creato, quando ci convinceremo che se decidiamo di trasgredire a certe regole tutto quello che ne viene ce lo siamo cercate se non addirittura meritate.
Fate pure le emancipate, ragazzine mie, uscite con le amiche, divertitevi, ma poi siate pronte a pagarne l'amaro prezzo e non dite che Montalto non vi aveva avvisate!
Anche il sindaco però non è niente male. Portatemelo qua che sento di doverlo abbracciare
Invece ero un calesse: file not found /3

Ma così non feci, convinta che anche loro, guardandomi, avrebbero compreso e deciso.
'Sì cogitando salutai, mi girai e me ne andai, monca di bussola.
martedì 20 ottobre 2009
CSI - NESSUNO FECE NULLA *

Era un anno fertile per il grano, come mai in passato: era tutto in abbondanza.
Era un anno fertile per il grano, come mai in passato: era tutto in abbondanza.
Quelli che erano malati cronici e che tanto desideravano la morte,
consegnarono finalmente con un sorriso
l'anima a dio
l'anima a dio
l'anima a dio.
Nei giorni dei grandi temporali il cielo era rosso,
la pioggia portava con sé la polvere dei deserti d'oltremare.
I vecchi dissero: ci sarà la guerra.
I vecchi dissero: ci sarà la guerra.
Nessuno prestò credito alle loro parole e nessuno fece nulla. NESSUNO FECE NULLA!
Cosa si poteva fare contro la profezia?
Solo cantammo per intere giornate,
cantammo per intere giornate fino a restare senza voce,
per potere consumare tutte le vecchie canzoni,
perché non ne restasse nessuna che venisse sporcata dal tempo.
Perché non ne restasse nessuna.
Quando intravedono il primo cadavere per strada le persone voltano la testa,
vomitano e perdono i sensi.
Vomitano e perdono i sensi.
Senti il tremore per primo nelle ginocchia, poi ti manca l'aria e ti gira la testa.
Sono d'aiuto in questi casi l'acqua fredda e leggeri schiaffi.
Se lo svenuto non rinviene sdraiatelo sulla schiena e sollevategli le gambe in aria.
Se il cadavere di quel giorno era un suo parente o comunque un suo vicino, non permettetegli di avvicinarsi e di guardarlo:
le ferite causate dalle granate sono in genere causa di un nuovo svenimento,
le ferite causate dalle granate sono in genere causa di un nuovo svenimento
e non si ha tanto tempo a disposizione, MAI.
Non si ha tanto tempo a disposizione, MAI.
È raccomandabile piangere.
È raccomandabile piangere.
È raccomandabile piangere fa bene al cuore.
Ma neppure per questo c'è molto tempo.
Non c'è mai molto tempo a disposizione.
Se la città è in stato d'assedio, occorre mandare i più coraggiosi a tentare di portare i sacchi di plastica opachi per i cadaveri.
Se questi non tornano, bisogna avvolgere i morti in lenzuoli bianchi.
Mi raccomando: coprire i morti o nei sacchi appositi o in lenzuoli bianchi, non si può seppellirli senza.
Non è raccomandabile seppellirli senza, fa diffondere il panico,
fa diffondere il panico: la paura della morte diventa facilmente la paura di finire sepolti allo stesso modo, senza uno straccio bianco, senza un pezzo di plastica nera intorno.
La sepoltura si svolge di notte, SEMPRE, ricordatelo:
la sepoltura si svolge di notte per motivi di sicurezza, perciò, prima della sepoltura, bisogna accertarsi per bene dell'identità del sepolto.
Nel caso di corpi dilaniati bisogna stabilire con precisione i pezzi che appartengono a ciascun corpo. Se si verificano ugualmente degli errori è meglio evitare di ammetterlo successivamente: NON BISOGNA MAI AMMETTERE UN ERRORE.
Tanto per i morti è lo stesso.
Se vicino alla persona che è stata sepolta, sul luogo dell'uccisione si trovano alcune parti del corpo, e si è però già provveduto alla sepoltura, non bisogna gettare i resti nella spazzatura.
Non bisogna gettare i resti nella spazzatura, perché poi in genere arrivano i cani affamati.
Poi arrivano i cani affamati.
La cosa migliore, se uno ha tempo e voglia, è di raccogliere in un sacchetto tutto quello che è rimasto, e di seppellirlo in superficie vicino alla tomba. Bisogna stare attenti che non se ne accorgano i familiari perché loro concepiscono il cadavere come un tutt'uno e tale frammentazione rappresenterebbe per loro una ulteriore, dolorosa frustrazione.
In guerra nessuno è matto o ,almeno, ciò non si può asserire nei confronti di nessuno. Molti di quelli che erano matti prima della guerra, in guerra si comportano molto bene, come combattenti coraggiosi. E sono convinti delle idee dei loro capi.
In guerra nessuno è intelligente: non devi credere alle verità di nessuno. Le lunghe disquisizioni sull' insensatezza della guerra del professore di una volta, in un battere d'occhio si trasformano in un selvaggio grido di guerra, appena egli viene a conoscenza del fatto che il suo bambino è giù, morto in strada.
Non ricordarti di nulla.
Prova a dormire senza sonno.
Devi ornarti di amuleti, e abbi fede nel fatto che ti aiuteranno.
Abbi fede in qualsiasi sogno.
Abbi fede in qualsiasi segno.
Ascolta attentamente il tuo ventre, il tuo ventre: LA PANCIA!
Agisci secondo le tue sensazioni:
se pensi che non bisogna camminare per quella strada, vai per un'altra strada.
Fidati!
Non devi avere paura di niente,
la paura genera paura,
la paura genera paura,
ti blocca!
Devi credere fermamente di essere stato prescelto a restare vivo.
Non lasciare lavori compiuti a metà.
Salda i debiti.
Devi essere pulito. Sempre!
Non fare nuove amicizie, già con quelle vecchie avrai abbastanza preoccupazioni.
Proteggi i ricordi: le fotografie, le prove scritte del fatto che sei esistito.
Se tutto brucia, perdi tutto.
Se ti prendono tutto, dovrai dimostrare a te stesso che una volta tu ERI.
Ammassa tutto nei sacchi di plastica, seppellisci nella terra, mura nelle pareti.
Nascondi.
E solo ai tuoi più cari svela la mappa per raggiungere il tesoro.
Non ti legare alle cose,
non ti legare alla terra,
non ti legare ai muri,
non ti legare alle case,
ai gioielli,
alle automobili,
agli oggetti d'arte,
alle biblioteche.
Trasforma in denaro tutto ciò che ancora ha un prezzo...
trasforma in denaro tutto ciò che ha ancora un prezzo,
e tuttavia non legarti in alcun modo al denaro...
non legarti al denaro.
Appena puoi, scambialo con la tua libertà.
Appena puoi, scambialo con la tua libertà.
Ti servirà per cambiarlo con la tua libertà!
*tratta dal diario di guerra del bosniaco Nedžad Maksumić
venerdì 16 ottobre 2009
Fondotinta, mascara, creme e gloss … tutti rimpolpanti perché la donna, oggi, je deve dà de polpa!
E non si possono mica portare in giro boccucce pallide e semmai pure sottili o ciglia scarne e semmai pure dorate o visi pallidi e semmai pure rigati. Ragazze, siamo mica cessi!D’altronde la storia umana lo racconta: la donna sfatta, trasandata e semmai pure in carne non fa audience, non tira, non acchiappa, non serve. Serve invece una donna brillante ma di brillantini, magra ma sostanziosa, liscia in volto e depilata tutt’intorno. Sai che porca figura poi quando, messa a sedere sui divanetti, sorride in camera socchiudendo gli occhi semmai mentre tutti gli altri intorno commentano quel gol annullato che poi a vederci chiaro non era manco fuori gioco e forse l’arbitro dovrebbe essere solo che ucciso ché qui non si sta mica giocando a palla?!?
Poi dicono le quote rosa. Poi dicono che alle donne viene lasciato poco spazio, che le donne vengono costantemente sottovalutate o, meglio, ignorate, che ogni donna nelle TV come nel quieto vivere viene strumentalizzata nel corpo e oscurata nella parola. Ipocrisia mista a ingratitudine, quest’è!
Non è forse la donna protagonista indiscussa di tutti gli spot? E non è forse lei l’unica a cui è concesso di stare sempre, comunque e a prescindere seminuda dovunque? E non è forse lei l’unica a cui è dato di mostrare tutto il suo mondo anche quello interiore?
Che sia in una biblioteca o sul corso principale all’ora di punta, non fa differenza: il suo nudo impera e la sua magrezza è d’obbligo -eggià perché la polpa alla donna è concessa solo nel cosmetico, di più nin zi può- ; e poi anche quando la si trovi vestiva essa è pur sempre lì per mostrarti i suoi voleri più reconditi: così puoi apprezzarla mentre fa la spesa, mentre deterge il pavimento, mentre va a fare un provino da VJ -fortunatamente con l’assorbente giusto-, mentre va ad una riunione importante vestita con quello che ha trovato penzoloni fuori le altrui finestre.
O pure puoi vederla sghignazzar mentre affonda piccoli sculaccetti nel sederotto della sua amica e la sua amica ricambia. E entrambe ridono, sculettano e ridono, quasi in preda ad una crisi di risa. E che se poi passa uno che vuole partecipare agli sculacci che je voi dì?
Ma il mondo della donna, più che la strada è soprattutto la casa. È li che lei vive ed affronta piccoli drammi che, fortunatamente, l’uomo dei detersivi è sempre pronto a risolverle: il lavello che s’ottura, lo smacchiatore che non smacchia, il calcare che nun se leva, il bidet che è un cesso, i figli che ti tornano a casa seminando fango verde e il giardiniere che irrompe con una pompa seminando un po’ di germi in giro. E che giornate di merda ragazze mie, è normale che poi in una vetrina piena di ninnoli tu ti metti a desiderare le scarpe rosse della commessa! Per non parlare degli assorbenti, quelli più vicini al cu…ore di ogni donna, loro sì che sanno chi sei e di cosa hai bisogno: fare la ginnastica, uscire con le amiche, fare la ruota, spolverare anche ma protetta e odorosa. E i detergenti intimi allora? Ci vogliamo dimenticare di quello che detergendoti ti rispetta anche se sei stata perseguitata da un ex o violentata in uno sgabuzzino e addirittura se guadagni 1000 euro più del tuo uomo?
Di recente poi hanno scomodato anche l’Inno pur di farci comprendere, per farvi comprendere, che la calza che non stringe e non strappa, non stressa.
E allora benedette figliuole siamo pure gaie, sentiamoci pure protette e sicure, convinciamoci che il futuro è rosa e smettiamola una buona volta di sputarci nei piatti che la saliva è acida e a lavarla poi so’ cazzi nostra!
giovedì 15 ottobre 2009
Mi sono innamorata, e non è la prima volta!!!
A suo tempo la cosa mi lasciò sgomenta: ''Ma non ti vergogni, a quest'età!'' così mi rintuzzavo a più riprese pregandomi di non mettere carne a cuocere. Ebbene, sebbene gli intenti, falii: gni notte il mio ultimo pensiero non era più il suo, ogni mio sussulto non lo riguardava più.
Così dovetti fare i conti con la vergogna prima e con il senso di colpa poi. Senso di colpa sì, perchè non ci si invaghisce di questa maniera di qualcuno con cui sai di non poter condividere nemmanco un setiero; e poi la vergogna...perchè la persona di cui parlo è femmina anch'essa, proprio comm'a me!
io gli ho dato vita, io un nome, io una storia (che poi, caso strano, somugliava sempre di più alla mia), io un posto.
A questa brunetta che ha incrociato così tardi il mio cammino, però, io non riesco che a dedicare qualche sorriso o qualche pensiero gioioso di quando in quando, niente di più. Ho provato a raccontarla, a darle naso e bocca, a darle giorni e una storia totalmente diversa dalla mia ... ma ho fallito, miserrimamente. Colpa del cuore non più infante, colpa del guizzo che si è affossato in qualche truce pomeriggio di maggio. E allora, cara la mia bella, io resto muta e tu pure.
mercoledì 14 ottobre 2009
C'era una volta un film
Per concretizzare i nostri obiettivi abbiamo organizzato una petizione formale rivolta a Canal + España, Cinebiss, Himenóptero, Mod Producciones, Telecinco Cinema, e alla Twentieth Century-Fox Film Corporation.
VI CHIEDIAMO GENTILMENTE DI INSERIRE NOME E COGNOME E NON PSEUDONIMI VARI (del tipo Nonna Papera e il Papa, stiamo lavorando per un'iniziativa seria)!
**********************************
SITO UFFICIALE: http://www.agorathemovie.com/
TEASER: http://www.youtube.com/watch?v=-WSU-hh2j2g
TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=f-xH0lHUs9c
CANALE YOUTUBE: http://www.youtube.com/user/agorathemovie
PAGINA WIKIPEDIA: http://it.wikipedia.org/wiki/Agora
domenica 11 ottobre 2009
Il Papa non è acqua, la fa
Padre, mai una parola debita! Mai un accenno a chi non accetta la spoliazione ma la infligge; a chi, gioioso e disinteressato, volge a sè ogni sguardo, mietendo poveri tra poveri. Mai un monito per costoro, mai un rimprovero paterno, mai una strigliata. Solo un niente di niente che, sommato a tutti gli altri, rimbomba e non fa eco.
Ora mi chiedo: perchè richiamare alla memoria di noi umili e comuni mortali certi Fari che altro non fanno che illuminarci su ciò di cui siamo privi (sguardi compassionevoli, servizi disinteressati, povertà, nascondimento...)? Non sarebbe più utile a tutti ricordare unicamente certi 'scempi ecclesiali' sì da permetterci di non inorridire dinanzi ai nostri?
venerdì 9 ottobre 2009
Tal mi fece la bestia senza pace: file not found /2

come riuscite a farmi tanto male?
Non mi spiegavo eppure sapevo che era giusto. Occhio non vede, cuore non duole, ma occhio sì. Non bastava più la terra, quel sordo calpestio mi annientava i bulbi e allora, forza e coraggio, drizzai la testa. Non vidi nulla, non c’era niente intorno a me: solo il cielo stellato sopra di me e più di qualche legge del dolore dentro di me. Ero finita veramente in un brutto impiccio. Pensai allora di fare delle stelle il mio bastone, ma queste si nascondevano tra rami e foglie al primo soffio di vento e amen. Affidarmi alle leggi del dolore poi, esse mi avrebbero rispinto là dove 'l sol tace come da sempre era stato. E allora amen.
‘Sì cogitando mi sedetti, e lì ristetti.
giovedì 8 ottobre 2009
mercoledì 7 ottobre 2009
File not found
E fu così che un dì di dicembre mi ritrovai per una selva oscura. Non avevo smarrito la retta via, anzi, l'avevo abbandonata di mia sponte per scoprirne di nascosto l'effetto. 'Vengo anch'io?' mi si disse. 'No!' mi dissi e così rispondendo mi avviai. Lasciai me dietro certi occhi e qualche sguardo, delle mani e qualche piede che -solo poi m'accorsi- s'era fatto pedata, e continuai.Non guardavo mai indietro nè avanti, solo in terra e quello che calpestavo era tutto quello che vedevo, anche gli odori.
Non mancavo di niente, niente ricordavo e niente pativo. Solo un po' di dolenzìa a livello del collo degli arti inferiori. Note dolenti ma di facile gestione. Bastava, infatti, che disponessi il corpo in posizione seduta o supina e tutto tornava a non dolermi più. Feci così per del tempo che non oso quantificare e mi trovai bene finchè la dolenzìa non si spostò agli occhi.
Ah occhi miei, occhi di mare
come riuscite a farmi tanto male?
martedì 6 ottobre 2009
<< L'ho fatto perchè me l'ha detto lui >>
Lo so, adesso dovrei commentare la pena anch'io dicendo che i due sucidi meritavano di più e che è sempre la stessa storia e che questo succede quando le città non vengono fatte a misura di donna e che 'stì giudici trovano sempre il modo di concedere le attenuanti e che i due hanno tentato di discolparsi con argomentazioni indubbiamente barbine e che chi è intervenuto lo ha fatto solo perchè al gabbio c'erano finiti due romeni dal momento che i cittadini italiani c'hanno un senso di giustizia che ce lo invidiano in tutto il mondo.... cose così insomma, buttate giù tra l'ironico e l'amaro ma si tartterebbe pur sempre di cose già scritte e già lette e, in quanto tali, inutili. lunedì 5 ottobre 2009
Dicevamo 'ste donne / 2
My friend has problems with winter and autumn
they give him prescriptions, they shine bright lights on him
they say it’s genetic, they say he can’t help it
they say you can catch it - but sometimes you’re born with it
my friend has blight he gets shakes in the night
and they say there is no way that they could have caught it in
time takes its toll on him, it is traditional
it is inherited predisposition
all day i’ve been wondering what is inside of me, who can i blame for it
i say:
it runs in the family, this famine that carries me
to such great lengths to open my legs
up to anyone who’ll have me
it runs in the family, i come by it honestly
do what you want ‘cause who knows it might fill me up
my friend’s depressed, she’s a wreck, she’s a mess
they’ve done all sorts of tests and they guess it has something to do
with her grandmother’s grandfather’s
grandmother civil war soldiers who
badly infected her
my friend has maladies, rickets, and allergies that she dates back to
the 17th century
somehow she manages - in her misery - strips in the city
and shares all her best tricks with me?
well, i’m well. well, i mean i’m in hell. well, i still have my health
(at least that’s what they tell me)
if wellness is this, what in hell’s name is sickness?
but business is business!
and business
runs in the family, we tend to bruise easily
bad in the blood i’m telling you ‘cause
i just want you to know me
know me and my family
we’re wonderful folks but
don’t get too close to me ‘cause you might knock me up
mary have mercy now look what i’ve done
but don’t blame me because i can’t tell where i come from
and running is something that we’ve always done
well and mostly i can’t even tell what i’m running from
i run from their pity
from responsibility
run from the country
and run from the city
i can run from the law
i can run from myself
i can run for my life
i can run into debt
i can run from it all
i can run till i’m gone
i can run for the office
and run from the ‘cause
i can run using every last ounce of energy
i cannot
i cannot
i cannot
run from my family
they’re hiding inside me
corpses on ice
come in if you’d like
but just don’t tell my family
they’d never forgive me
they’ll say that i’m crazy
but they would say anything if it would
shut me up.....
"Runs in the family"
Amanda Palmer
' LA TRIBU' ' non si fa e non si dice

sabato 3 ottobre 2009
"Io non rispondo" - il docu-film di Repubblica
VIDEO RIMOSSO
DALL'UTENTE
IN QUANTO IL
SUDDETTO E' STATO
CAMBIATO
NEI CONTENUTI
DALLA FONTE